I contributi a fondo perduto sono la forma di agevolazione più desiderata — e più fraintesa. “A fondo perduto” suona come soldi gratis, ma dietro c’è un meccanismo preciso. Vediamo come funzionano davvero, quanto puoi ottenere e come intercettare quelli giusti per te.
Cosa sono i contributi a fondo perduto
Un contributo a fondo perduto è una somma che un ente pubblico ti eroga per realizzare un progetto e che non devi restituire. Niente rate, niente interessi.
Rientrano nella più ampia finanza agevolata e sono i contributi più ambiti che esistano: non li restituisci, e proprio per questo sono anche i più competitivi.
Come funzionano
L’ente pubblica un bando con obiettivi precisi — digitalizzare, assumere, innovare, internazionalizzare, efficientare — un budget e delle regole. Tu presenti un progetto coerente con quegli obiettivi. Se sei ammesso, ricevi un contributo che copre una percentuale della spesa. Quasi mai il 100%.
Due modalità tipiche di assegnazione:
- A sportello: le domande vengono valutate in ordine di arrivo, fino a esaurimento fondi. Conta la velocità.
- A graduatoria: tutte le domande vengono valutate e ordinate per punteggio. Conta la qualità del progetto.
I principali contributi a fondo perduto in Italia
Non c’è un’unica fonte: i contributi a fondo perduto arrivano da più livelli, e i più rilevanti per le PMI sono:
- Voucher per la digitalizzazione — tra i contributi più diffusi a livello nazionale e regionale. Coprono l’acquisto di software, hardware e servizi digitali per le PMI: dalla fatturazione elettronica ai sistemi ERP, dai siti e-commerce agli strumenti di cybersecurity. Sono i più accessibili per importi e requisiti.
- Bandi per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica — una delle aree più finanziate degli ultimi anni, anche grazie al PNRR. Contributi per impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, riqualificazione energetica degli edifici produttivi e diagnosi energetiche.
- PNRR — è stato la più grande fonte di contributi a fondo perduto degli ultimi anni, con investimenti massicci su digitalizzazione, transizione ecologica, formazione e infrastrutture. La stagione dei bandi si è chiusa: il tema principale per chi ha ricevuto i fondi è oggi la corretta rendicontazione.
- Bandi regionali — ogni Regione pubblica misure a fondo perduto cofinanziate con fondi europei (FESR). Variano molto per territorio: vale sempre la pena verificare cosa è attivo nella propria Regione.
- Bandi delle Camere di Commercio — voucher e contributi su misura per le PMI locali. Importi più contenuti, ma requisiti spesso più accessibili.
- Programmi europei diretti — fondi a gestione UE per innovazione, ricerca e sostenibilità, come Horizon Europe e LIFE. Più competitivi, ma con contributi molto consistenti.
Quanto puoi ottenere
Dipende dal bando. Alcuni coprono il 20-30% della spesa, altri arrivano al 50% o più per le piccole imprese o per certe aree geografiche. Quasi sempre c’è un tetto massimo di contributo e una spesa minima ammissibile.
La regola pratica: il fondo perduto abbatte il costo del tuo investimento, non lo azzera. Serve sempre una quota di risorse tue.
Chi può richiederli
Dipende dal bando. Ogni misura definisce i suoi requisiti: dimensione dell’impresa, settore, territorio, anzianità. Lo stesso progetto può essere ammissibile per un bando e fuori per un altro. Per questo non esiste “il bando giusto” in assoluto — esiste quello giusto per te, ora.
Come fare domanda, passo per passo
- Individua il bando giusto per il tuo progetto e i tuoi requisiti.
- Leggi il bando per intero: spese ammissibili, percentuali, scadenze, documenti richiesti.
- Prepara progetto e documentazione: spesso servono business plan, preventivi, visura.
- Invia nei tempi e nei modi indicati. Un errore formale può escluderti.
- Conserva tutto per la rendicontazione finale.
Errori da evitare
- Scoprire il bando a fondi quasi esauriti.
- Candidarsi senza avere i requisiti.
- Sottovalutare la documentazione o la rendicontazione.
- Considerare il fondo perduto l’unica via: spesso un credito d’imposta è più semplice e altrettanto conveniente.
Quanto si può ottenere con un contributo a fondo perduto?
Dipende dal bando: in genere si copre una percentuale della spesa (spesso tra il 20% e il 50%), entro un tetto massimo. Raramente si arriva al 100%.
I contributi a fondo perduto sono tassati?
Dipende dalla natura del contributo: alcuni concorrono a formare il reddito d’impresa, altri no. È un punto da verificare sempre con il tuo commercialista in base alla misura specifica.
Si possono cumulare più contributi sullo stesso progetto?
A volte sì, a volte no: ogni bando indica le proprie regole di cumulabilità con altre agevolazioni. Vanno lette prima di candidarsi.
Cosa succede se non rendiconto correttamente?
Il contributo può essere ridotto o revocato, con obbligo di restituzione. La rendicontazione è importante quanto la domanda.